Erica Cappelletti – osteopata

La respirazione orale, ovvero respirare con la bocca e non con il naso, è una delle “cattive abitudini” presenti già dall’infanzia. Il modo di respirare può influenzare sia forma che funzione del massiccio facciale, con la predisposizione maggiore a sviluppare mal occlusioni, alterazioni posturali e difetti nel linguaggio.

Uno dei fattori di rischio è l’ostruzione delle vie aeree (naso, faringe, ingrossamento delle tonsille…).

I segni caratteristici per identificare il “respiratore orale” sono:

-bocca sempre aperta

-occhiaie

– posizione bassa della lingua

-viso allungato

– labbra incompetenti

Un sonno disturbato dalla respirazione orale può portare a episodi frequenti di stanchezza diurna.

Secondo alcuni studi, sarebbe addirittura una delle cause del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Perché?

I bambini che mentre dormono respirano con la bocca, sono spesso soggetti a sviluppare apnee noturne; queste disturbano il sonno causando un alterazione del rismo sonno- veglia. Il bmbino/a risulterà stanco, irritato e spesso distratto e poco disponibile ad apprendere.

Se Tu, genitore, hai notato queste caratteristiche nel tuo bambino/a, prenota una visita di controllo!

Qual’è l’approccio migliore?

Avere di fronte un bambino/a respiratore orale richiede un approccio multifattoriale!

Innanzitutto è bene escludere che ci siano alterazioni patologiche quali ingrossamento delle tonsille e/o adenoidi, restringimento delle narici, ecc affidandosi ad un OTORINO.

Una volta escluse problematiche fisiche e/o patologiche è bene affidarsi a diversi professionisti quali:

OSTEOPATA, LOGOPEDISTA, ODONTOIATRA.

Il trattamento osteopatico monitora e agevola la funzione dell’apparato respiratorio e stomatognatico intervenendo sulla postura e sul massiccio facciale.

Ma l’osteopata non può fare tutto da solo! Deve avvalersi della figura dell’Odontoiatra per ridurre la mal occlusione dentale ed inoltre della figura del Logopedista per lavorare sulla respirazione e permettere al bambino di “eliminare i vizi” presenti.

Bibliografia:

1-“ sleep apnea in children may stunt development”.

2-“ childhood obstructive sleep apnea associates with neuropsychological deficits and neuronal brain injury”.

 

Se vuoi altre informazioni contattami:

(+39) 3403152330

ericacappelletti.osteopata@gmail.com

By Erica Cappelletti
Osteopata e Massoterapista